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luigi socci

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È morto Elio Pagliarani. Le librerie non si affanneranno ad esporre i suoi libri, come fanno di solito quando muore uno scrittore: le librerie per lo più non li hanno, i suoi libri. Immagino già i direttori di succursale della Mondadori, della Feltrinelli: “abbiamo qualcosa di Pagliarani?” “Chi?” “Pagliarani, quello che è morto” “Boh. Ora guardo. Come hai detto che si chiama?”.

La poesia, l’arte di temprare le parole e calibrarle su ragione e sentimento, di osservare con occhi differentemente ciechi, di cercare l’aldilà della normale comunicazione, non ha spazio al giorno d’oggi. I grandi poeti italiani cadono come massi da un monte direttamente in mare, senza far rumore. Elio Filippo Accrocca, Sanguineti, Zanzotto. Pagliarani.

Sarà ora di chiudere, amore,
che smetta di fare la guardia al cemento
tra piazza Tricolore e via Bellini,
di coprirmi la faccia col giornale
quando ferma la E, di attraversare
obliquo la tua strada, di patire
anche a passarci in treno
in fondo a viale Argonne
vicino alla tua casa.

Ad Ancona venne invitato da Luigi Socci e Marco Dominici per una delle prime edizioni de La punta delle lingua, festival di poesia che oggi gode di autorevolezza. Mangiammo assieme a lui da Anna la zozza, a Portonovo, le tagliatelle. Guardò il mare, il molo, il monte, le forme della cameriera.

La sua poesia era greve e leggera, somigliava alle operaie di fabbrica che sporche d’unto e nel frastuono delle macchine riescono comunque a rimanere donne.

Il volume con tutte le sue poesie non costa molto: acquistarlo e leggerlo è un atto di resistenza a un mondo che crede di poter fare a meno della poesia quando invece è il contrario esatto.

Pamarasca

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La poesia che manca combatte una guerriglia necessaria e fastidiosa nel mondo di scienza e di ragione. Lei coglie invece che guardare. Confronta invece che scavare. Non interpreta: è. La poesia manca. Al salone del libro manca. Nel mondo dell’editoria, manca, né ce n’è abbastanza nell’immaginario di lettori stuprati dai numeri, dalla cronaca, dalle esegesi.
La poesia è quello di cui abbiamo bisogno.
E’ il frutto del sentire e del pensare: l’uno dal basso come humus, l’altro dall’alto come pioggia.

E’ il mistero dell’essere.

Ecco allora che ci si sente per una volta fortunati a vivere qui. In una città per molti versi insulsa ma poi, improvvisamente, capace di sterzate impressionanti. Di colpi sorprendenti. Viene da dire con Hrabal: noi siamo come le olive, rendiamo meglio quando veniamo spremuti.

Ecco che proprio qui certe persone regalano certa poesia.

La punta della lingua è diretta artisticamente da Luigi Socci, voce poetica di altissimo livello (pubblica Luigi, pubblica!). Grazie a lui e a Nie Wiem il festival ci bagna di poesia.

Possiamo starcene sul bagnasciuga e immergervi un pochino i piedi. O tuffarci a capofitto nel mare di versi.
Ma non rimanere nell’aridità.

Ecco il programma. Da parte mia, non ho mai visto un programma di poesia così bello.

martedì 14 giugno | ore 18.30
Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)
Le Marche della Poesia
Luigi Socci e Valerio Cuccaroni presentano:
Francesco Accattoli La neve nel bicchiere (Fara, 2011)
Davide Nota La rimozione (Sigismundus, 2011)
Gianni D’Elia Trentennio (Einaudi, 2010)

La Punta della Lingua continua la sua ricognizione della poesia marchigiana dando ospitalità alle sue voci più affermate e affiancandole a quelle più promettenti delle ultime generazioni.

mercoledì 15 giugno | ore 18.45
Parco Hotel La Fonte (Portonovo)
Le Marche della Poesia
Elisabetta Pigliapoco presenta:
Renata Morresi Cuore comune (Pequod, 2010)
Manuel Cohen Cartoline di Marca (Marte, 2010)
Umberto Piersanti L’albero delle nebbie (Einaudi, 2008)
Interventi musicali Fabrizio Alessandrini: hang

Tre poeti dal nostro territorio, un territorio fatto di campi, fabbriche e cantieri, monti, colline e spiagge, costellato di riserve naturali e parchi nazionali.

ore 20.30 Fortino Napoleonico (Portonovo)
Cena a buffet

ore 21.45 Fortino Napoleonico (Portonovo)
L’Italia a pezzi
Manuel Cohen presenta in anteprima tre poeti dell’antologia “L’Italia a pezzi” (Cattedrale, 2011).
Concerto per voci dialettali:
Dina Basso (catanese)
Fabio Maria Serpilli (anconetano)
Edoardo Zuccato (alto-milanese)

venerdì 17 giugno | ore 18.30
Auditorium Polveriera, Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)
Googlism, copia-incolla e poesie cercate
Montaggi e smontaggi testuali ai tempi di internet
Incontro con gli autori Marco Giovenale e Gherardo Bortolotti

Due tra i più “spericolati” sperimentatori della poesia italiana contemporanea discuteranno del rapporto tra prosa e poesia e delle ultime poetiche di montaggio internazionali, partendo dalle loro opere più recenti.

ore 21.30
Auditorium Polveriera, Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)
Thanx 4 nothing
Reading di John Giorno

John Giorno (New York, 1936) è uno dei più importanti poeti performer della seconda metà del XX secolo. Figura chiave nel rapporto tra la Beat Generation e la Pop Art, instancabile sperimentatore di nuovi linguaggi e ibridazioni tra letteratura, arti figurative e musica, ha pubblicato versi su scatole di fiammiferi, magliette, tendine da finestra e tavolette di cioccolata. Nel 1965 ha fondato l’etichetta discografico-letteraria Giorno poetry systems, mentre del 1984 è la fondazione dell’AIDS treatment project, che si occupa del sostegno ai sieropositivi e ai malati di AIDS.
Impressionante la lista delle sue amicizie e collaborazioni: William S. Burroughs, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Patti Smith, Laurie Anderson, Philip Glass, Sonic Youth, Diamanda Galas, Keith Haring, Lydia Lunch, Allen Ginsberg…
Reading in inglese con sottotitoli in italiano. Testi espliciti.

sabato 18 giugno | ore 23.00
Monte Conero (Badìa di S.Pietro – Pian di Raggetti)
Escursione poetica con Franco Arminio
Interventi musicali Federico Occhiodoro: hang, tamburi a cornice
Loris Baccalà: hang

Una passeggiata notturna sui sentieri del Monte Conero, tra osservazione della natura e incisioni rupestri, in compagnia delle parole del poeta, narratore, regista e “paesologo” irpino Franco Arminio.
 In collaborazione con Forestalp
L’escursione è gratuita ma i posti limitati.
prenotazioni: Forestalp | tel. 071 9330066

domenica 19 giugno | ore 21.45
Chiesa di S. Maria (Portonovo)
Giovanni Lindo Ferretti Bella Gente d’Appennino
Giovanni Lindo Ferretti voce Ezio Bonicelli violino

La controversa voce delle storiche band Cccp, Csi e Pgr in una lettura ritmica, dallo spirito pasoliniano e anti-moderno, in consonanza con lo scenario di una delle più antiche chiese romaniche d’Europa.

lunedì 20 giugno | ore 18.30
Atelier Arco Amoroso (Ancona)
La poesia che si vede
Conversazione tra Luigi Socci e Sergio Garau con proiezioni a portata di mouse.

Tra poesie visive animate e scrittura collettiva 2.0, tra città virtuali di parole da percorrere in bicicletta e poesie-videogioco, una conversazione con Sergio Garau, performer digitale del collettivo Sparajurij Lab, con proiezioni di alcune delle più innovative opere di poesia digitale internazionale, dalla fine degli anni Cinquanta a oggi. E con un breve assaggio finale dal vivo della performance “I O game over”, già in tour per i festival di mezza Europa.
In collaborazione con Videodromo

ore 20.30 Parco Hotel La Fonte (Portonovo)
Cena a buffet

ore 22
Sala Chiesetta Hotel La Fonte (Portonovo)
Facebook Poetry 3a edizione

Decine di poeti in collegamento da tutta Italia (e non solo) daranno vita, ancora una volta, alla singolarissima disfida in rete della Facebook Poetry. Poche semplici regole: dati il primo, l’ultimo verso e una lunghezza massima di dieci, dato un limite temporale di 40 minuti, produrre un testo per l’occasione e postarlo sulla bacheca della Punta della Lingua. Al pubblico in sala (e a casa) verrà chiesto, oltre che di partecipare, anche di votare, il testo più riuscito. La Punta della Lingua è già su Facebook e cerca amici.

martedì 21 giugno | ore 18.45
Auditorium Polveriera, Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)
Non possiamo abituarci a morire
Per Luigi di Ruscio (Fermo 1930 – Oslo 2011) poeta, narratore e operaio
Letture di Ascanio Celestini
Intervengono Massimo Canalini, Angelo Ferracuti,
Mariano Guzzini e Giorgio Mangani
Coordina Valentina Conti

La Punta della Lingua rende omaggio al grande irregolare Luigi Di Ruscio, scomparso a Oslo il 23 febbraio di quest’anno, città nella quale era emigrato nel ’57 e dove aveva lavorato per 37 anni come operaio in una fabbrica di chiodi.
Un ricordo di uno dei più originali intellettuali marchigiani della seconda metà del Novecento nella memoria di amici, editori e compagni di strada.
Con ascolti di registrazioni inedite della viva voce del poeta.
In collaborazione con Edizioni Affinità Elettive

ore 21.30 Mole Vanvitelliana (Ancona)
Fabbrica
di e con Ascanio Celestini

Fabbrica è un racconto teatrale in forma di lettera, la storia di un capoforno alla fine della seconda guerra mondiale, raccontata da un operaio che viene assunto per sbaglio.
Questa replica di uno dei più bei lavori di Celestini è dedicata a Luigi Di Ruscio.
In collaborazione con Arci

Info:
www.lapuntadellalingua.it
lapuntadellalingua@niewiem.org
telefono 335 1099665

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Prima di tutto grazie. A quelli, tanti, che sono venuti alla presentazione de La qualità della vita e al palpabile affetto che mi ha circondato fino a tarda sera.

Poi, scusate: quelli cui ho scritto dediche sgrammaticate o insensate: la penna si muoveva con largo anticipo rispetto al cervello.

E ancora, scrivete: alla presentazione eravate tutti amici, quindi senza remore, se vi va, scrivetemi quel che ne pensate: mi farà bene in ogni caso. Scrivetemi qui, in forma di commento, o su fb, o dove volete.

Sino ad ora ho ricevuto solo feedback positivi e, come molti di voi sanno, il mio ego non ha esattamente bisogno di essere ingozzato. Quindi, se avete critiche o perplessità, se dopo due pagine l’avete abbandonato, o se rivolete i soldi dell’incauto acquisto, beh, scrivete anche queste cose.

Se invece vi è piaciuto, vi chiedo di essere amici anche nella promozione: una cosa che, con le piccole case editrici, si dovrebbe fare sempre. Una buona abitudine, che nel suo piccolo scardina le regole di un’editoria sempre più in mano ai colossi, padroni di case editrici-distributori-librerie. Come si fa? È semplice: se avete un account su anobii, inserite il libro, se vi va scrivete una recensione, o consigliatelo; su facebook, se siete fan di pagine di lettori, suggeritelo, o trovate altri modi di parlarne. Lo stesso su twitter.

Non vi chiedo certo di mettervi a fare pubblicità per me: solo di favorire il piccolo ma prezioso passaparola che potrebbe nascere sul web. Se vi va. Io, ci metterò del mio.

Infine, grazie a Luigi, amico e poeta dalle qualità umane e letterarie eccezionali: spero di poter presto presentare io la sua raccolta di versi.

Insomma, vabè, vi voglio bene.

pamarasca

Le foto fatte alla presentazione sono di Alessandra 😉

Le foto della splendida micia intellettuale di Michela :-)