Rita Atria

Rita Atria

0 518

Venti anni fa si ammazzava Rita Atria. La sua storia è tra quelle raccontate in questo bellissimo ed esemplare libro che scandaglia l’universo femminile della mafia.

Rita Atria era una giovane appartenente a una famiglia mafiosa. Quando il fratello (mafioso) viene ucciso e la cognata decide di collaborare con la giustizia anti-mafia, sceglie anche lei, a soli 17 anni, questa strada. Ne sapeva molte, il fratello si confidava con lui.  Viene accolta da Paolo Borsellino, e gli si lega come è normale faccia una adolescente che compie una simile scelta.

I suoi racconti permettono arresti importanti. Intanto lei cresce. Scrive un diario in cui parla di se stessa, della famiglia, di Borsellino, dell’adolescenza comune a tutte le ragazze. Poi Borsellino viene ucciso. Una settimana dopo Rita si uccide. Non c’è più nessuno che si occupi di lei. In un paese come il nostro, è già tanto che ne abbia trovato uno – e per poco.

Qualcuno ha detto che il diario di Rita dovrebbe essere letto nelle scuole, come quello di Anna Frank. Allora sì che avrebbe un senso la tragedia di questa ragazza. Fatelo, professori, presidi, ministri. Adottate questo testo!

Ai funerali di Rita non si presentarono rappresentanti dello stato.

Pamarasca

ARICOLI SIMILI

0 2292

0 484

NESSUN COMMENTO

Scrivi una riposta