L’Avvento

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disclaimer: questo non è un post di campagna elettorale. L’autore lo avrebbe scritto in ogni caso.

Il M5S dovrebbe considerare Ancona una sorta di laboratorio per il proprio futuro, e credo infatti che non sia un caso la venuta di Grillo in città a ridosso delle elezioni, per presentare in primissima persona i candidati. Dico laboratorio perché ad Ancona il M5S vive una frattura interna – o una scissione, o una divisione (alla quale non sono dentro, dunque evito di parlarne nel dettaglio).  Da questo punto di vista, Ancona è una sorta di avanguardia.

Il M5S, infatti, prevede senza dubbio il moltiplicarsi di fratture – o scissioni, divisioni etc. – : la frattura gli è endemica, dal momento che la sua unità non deriva né da principi di base, né da ideologie, né da negoziazioni e traduzioni interne che hanno prodotto una comunità. Il solo denominatore comune del M5S è una sorta di ancestrale purezza, dunque un mito, poiché, come chiarito da Gesù e da molti altri (chi è senza peccato…), la purezza è un’illusione che fortunatamente svanisce all’indomani dell’adolescenza.

Il principio di purezza è la porta principale del fondamentalismo. Questo lo sappiamo tutti e lo vediamo ogni giorno, purtroppo, nei Paesi di mezzo mondo. Esso, quindi, è in grado di rinsaldare un gruppo solo quando considerato in chiave religiosa e trascendentale. Contrariamente a ciò, il gruppo che si riunisce sotto un simile ombrello si accorgerà presto che è forato, e che l’acqua passa, così come la realtà della vita passa sulle membra e nelle menti degli uomini che diventano adulti.

In assenza di una chiave religiosa (e fondamentalista), la purezza non unisce. Semmai il contrario: letteratura e cinema sono pieni di storie in cui essa può solo imprigionare.

Per questo, il M5S  deve prevedere, per continuare ad esistere, scissioni, fratture, divisioni interne.

Tali scissioni, fratture, divisioni interne dovranno essere ricomposte in chiave religiosa: con la venuta, appunto, di un Grande Sacerdote la cui parola sarà confusa con la Legge e la cui mano riuscirà a tenere uniti tutti nel proprio palmo.

Il M5S cela infatti un curioso paradosso: esso è un movimento dal basso partorito dall’alto. Un Movimento, solitamente, cresce come un palazzo: la fase della prima negoziazione è quella in cui si mescolano gli elementi per fare il cemento delle fondamenta. In questo caso la negoziazione è in partenza subordinata alla Legge del sacerdote, e tocca quindi al sacerdote fare da cemento.

Che poi il cemento si può fare in molti modi.

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