Archivio Mensile:aprile 2015

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Nel 2012 uno dei miei più cari amici, e uno dei più bravi registi che conosco, Alessandro Lentati, è venuto ad Ancona per realizzare un cortometraggio sceneggiato assieme a me. Ora, il cortometraggio, a suo tempo selezionato per il Festival di Genova, è visibile su youtube. Abbiamo avuto la fortuna, grazie anche a Lucia Mascino, di lavorare con persone bellissime e con grandi professionalità: Lucia, Fabrizio Ferracane, Roberto Zibetti, Mara Di Maio, assieme a Marco Monti, Francesco Giarlo, Roberta Sarti, Luca Talevi e una squadra bellissima coordinata dal Guasco. Il cortometraggio, sostenuto dalla Fiom, eccolo qui.

M

Da quando ricopro la carica di assessore ho avuto pochissimo tempo per scrivere. Una cosa del tutto normale, alla quale, da punto di vista del web, cerco di rimediare con questa rivisitazione del mio blog storico, e con la creazione di un nuovo blog, PaassessorePamarasca va in Comune, nel quale mi prefiggo di raccontare come meglio posso il forma di diario la mia esperienza politico-amministrativa.

Dal punto di vista della narrativa, ho più difficoltà. Il mio secondo romanzo è uscito quando già ero assessore, ma è stato scritto tempo prima: si tratta di un romanzo al quale ho lavorato molto, con il cuore e con la testa, cercando persino di snaturare alcuni tratti della mia prosa per raccontare una storia alla quale tengo molto, e che qualcuno dice abbia un senso anche metaforico. Da allora, ho maturato un’idea davvero particolare per il terzo romanzo, ma non ho affatto tempo di metterci le mani, come è giusto che sia dal momento che ho accettato questo incarico.

 

Ne approfitto allora per fare un po’ di pubblicità ai miei lavori, non me ne vogliate. Così chi non li conosce sa che esistono, e chi li conosce si ricorderà ancora di loro quando uscirà il prossimo.

 

Il mio primo romanzo si intitola La qualità della vita ed è uscito per la casa editrice Italic nel maggio del 2010. Un romanzo piccolo e giallo, con una bellissima copertina donatami da Umberto Grati, che parla molto di me ed è inventato solo in parte. Una storia intima, che mi ha cambiato la vita.

 

All’inizio del 2013 ho pubblicato un altro lavoro, stavolta più particolare. Il titolo è M ed è una graphic novel realizzata a quattro mani con l’artista e illustratore Danilo Santinelli: il testo è una rivisitazione del romanzo a puntate che avevo pubblicato sul sito Ultima Sigaretta l’anno precedente ed è forse il testo al quale sono in assoluto più affezionato. I lavori di Danilo – meravigliosi – lo nobilitano parecchio, devo dire. Abbiamo deciso di pubblicarlo con Narcissus, la piattaforma di selfpublishing di Simplicissimus, perché stampare un lavoro del genere, oggi, ci è sembrata impresa troppo arda da chiedere a un editore.

 

Ecco quindi che, nell’estate del 2014, esce il mio secondo romanzo, La meccanica dei gesti, per la serissima e appassionata casa editrice milanese Milieu, che in questi giorni sta partecipando all’avventura della neonata NN, casa editrice che promette e realizza già grandi cose. La meccanica è un romanzo al quale ho lavorato circa tre anni (non si direbbe, visto quanto è lungo, lo so) e che rappresenta per me la sfida del “romanzo” appunto, cioè della capacità di raccontare una storia dopo che, nel primo, avevo raccontato un viaggio interiore. Un romanzo che funziona, a mio parere, al di là del valore che non sta a me giudicare, e che mi ha lasciato un dolore tremendo perché al centro della vicenda c’è una bambina alla quale mi sono terribilmente affezionato, scrivendola, e che mi manca così tanto, da quando non la scrivo più. Forse per questo ho continuato a lavorarci tanto tempo. La copertina, in effetti particolare, ha una sua storia all’interno della mia famiglia, e delle case che ho abitato.

 

Come ho detto, sto costruendo un nuovo lavoro che però ha bisogno di tempo e concentrazione, due cose che, al momento, ho preferito prestare ad altro impegno. Nel frattempo me lo costruisco nella testa, durante le mie passeggiate, e attendo che pian piano venga fuori, come capita con le barche di cui vedi la prua all’orizzonte, dietro la punta di un monte.

 

Nel frattempo, vedete un po’ voi :-)

 

Pamarasca