Archivio Mensile:settembre 2012

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Quella della società che invecchia non deve essere una preoccupazione. Una fortunata congiuntura ha fatto sì che gli straordinari progressi della scienza medica degli ultimi decenni si incontrassero con anziani dalla formidabile tempra: quelli che furono partigiani, conobbero miserie e guerre, avevano 10 figli e vivevano senza acqua calda, lottavano per i diritti, sgobbavano e si incazzavano.

Grazie a Dio noi siamo molto più mosci di loro. Non dobbiamo preoccuparci di una società di vecchi: è solo un periodo.

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Dopo essere stati in Svezia lo scorso anno, quest’anno è toccato alla Cornovaglia. Insomma, io e Monica ce le cerchiamo: andiamo come dei beoti a passare le vacanze in località dove la gente è cortese e gentile – incredibilmente in Cornovaglia – i servizi eccellenti – incredibilmente in Svezia – la natura rispettata, la cultura alimentata, e soprattutto se ci sono le strisce sull’asfalto tutte le auto si fermano per farti attraversare.

Sì, ce la cerchiamo proprio. Ogni volta così il ritorno è più duro. E io arrivo dieci minuti in ritardo al lavoro perché avevo dimenticato l’opzione “impalato sulle strisce attendendo che l’Alonso di turno, mentre telefona, ti faccia passare”.

Pamarasca

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Quindi sei uno scrittore. Bravo!

Saprai da te che abbiamo fatto fuori i critici, gli storici e soprattutto gli autorevoli.

Sì, esattamente. Come è capitato già nell’arte figurativa. Insomma, che palle no? O una cosa piace, o no. Un po’ dappertutto è successo a dire il vero. Vogliamo parlare della politica? Ora che tutti sono Scalfari, vedi che Scalfari non è più nessuno.

Il nuovo Sapegno sarà scritto dagli utenti! E dagli scrittori stessi, naturalmente. Cosa c’è di più democratico del parlare di se stessi?

Siamo qui perciò, come da prassi, per inviarti il decalogo.

Tutto ciò che devi sapere, e fare, per autorizzarti ad essere quello che sei, e non importa che tu lo sia davvero.

1) Se hai altri scrittori come amici sui social procurati – o fingi di procurarti – il loro libro.

2) Sii sempre gentile con gli altri scrittori. Condividi qualche status. Ricorda che se metti il loro libro su anobii, anche se ti fa schifo, loro metteranno il tuo, anche se gli fa schifo. Non essere avaro di stelline.

3) Fai lo stesso con artisti di vario genere. Meglio se architetti – gli architetti tirano oggi come gli antropologi e i sociologi negli anni Settanta. Pubblica e condividi le loro riflessioni, foto dei loro lavori, naturalmente dopo aver decurtato dalla lista quelli con meno di 300 amici (inutili).

4) Metti molti mi piace. Controlla soprattutto gli status poetici di quei lettori-aspiranti scrittori e non mancare di elargire apprezzamenti. Metti molti mi piace anche agli editori indipendenti, fa tanto fico. Metti molti mi piace alle pagine alternative e culturali senza aspettare che te lo chiedano, dimostrando così una reale attenzione nei loro confronti.

5) Commenta almeno cinque volte al mese il blog di Giulio Mozzi.

6) Ringrazia chi pubblica o condivide tuoi lavori, ma lasciando passare del tempo, come tu fossi troppo occupato a scrivere il prossimo capolavoro.

7) Fai in modo che gli eventi legati alle presentazioni del tuo libro siano organizzati da altri, magari fakes, purché non abbiano il tuo stesso nome. Non organizzare eventi in prima persona, a meno che tu non sia certo di ottenere min. 300 conferme di partecipazione.

8) Non dimenticare il lavoro sporco off line: scandisci gli aperitivi con attenzione e accetta di partecipare a presentazioni di scrittori vari, purché abbiano più di 500 followers su twitter e non meno di 300 amici su facebook. Frequenta le mostre e i concerti folk. Fatti vedere mentre leggi la Gazzetta dello Sport.

9) Aggiorna il tuo diario facebook con almeno tre particolari intimi alla settimana. Ricorda che non è il libro a tirare, ma l’autore.

10) Litiga molto on line, con battute sagaci, anche con altri scrittori dei quali però non mancherai mai di elogiare l’opera (vedi ai punti 1 e 2 del presente decalogo).

Buona fortuna.