Archivio Mensile:giugno 2011

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Mi chiudo
Così, qui dentro.
Muro, finestra cieca
Rimpianto.
Sedia
Per le mie stesse gambe
Stanza senza uscita.
Mi chiudo così – dentro.
Come una parola a nessuno
Un sostantivo di niente
Un verbo
Intransitivo

(2000 e qualcosa)

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Dopo aver postato le foto di una vacanza dell’adolescenza, Toni attese le reazioni dei tre o quattro interessati che aveva incluso tra gli “amici” del suo facebook. Pensò “che tuffo al cuore gli verrà” e riprese per qualche minuto il filo di una storia passata, commovente e esagerata come solo le storie dell’adolescenza sono.
Una storia d’amore e di amicizia che nemmeno Moccia.
Gli tornavano alla mente le scene, i singoli ricordi, un pianto nel pullman, una promessa, l’amore rivelato e quello nascosto. Le prime sigarette. Un mucchio di patemi che rimpiangeva non per se stessi, ma per il calore che solo la fiamma dell’adolescenza è in grado di alimentare da tanto fragili legnetti.
Il giorno dopo ricevette un messaggio.
Orca che foto, diceva Rinaldo! Guarda quanti capelli avevo. Chissà che fine ha fatto Lisa. Ti ricordi che storia? Quanto ci amavamo!
Mi ricordo, scrisse Toni, e quando ti lasciò, mi chiedesti di mettermi con lei, perché ero tuo amico e saresti stato meno male.
Davvero? In chat.
Davvero.
Però, che roba. E’ che sapevo che ti piaceva. Se penso a quanto sono stato male.
Già.
:-)

Poco dopo arrivò un messaggio di Lisa.
Ciao, che foto hai messo? Bella. Mi ricordo la vacanza. Ma il ragazzo quello con i capelli lunghi e neri, quello accanto me nella foto, com’è che si chiamava?

Il problema non è cosa ricordi tu. Il problema è quando i ricordi si incontrano senza riconoscersi.

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La poesia che manca combatte una guerriglia necessaria e fastidiosa nel mondo di scienza e di ragione. Lei coglie invece che guardare. Confronta invece che scavare. Non interpreta: è. La poesia manca. Al salone del libro manca. Nel mondo dell’editoria, manca, né ce n’è abbastanza nell’immaginario di lettori stuprati dai numeri, dalla cronaca, dalle esegesi.
La poesia è quello di cui abbiamo bisogno.
E’ il frutto del sentire e del pensare: l’uno dal basso come humus, l’altro dall’alto come pioggia.

E’ il mistero dell’essere.

Ecco allora che ci si sente per una volta fortunati a vivere qui. In una città per molti versi insulsa ma poi, improvvisamente, capace di sterzate impressionanti. Di colpi sorprendenti. Viene da dire con Hrabal: noi siamo come le olive, rendiamo meglio quando veniamo spremuti.

Ecco che proprio qui certe persone regalano certa poesia.

La punta della lingua è diretta artisticamente da Luigi Socci, voce poetica di altissimo livello (pubblica Luigi, pubblica!). Grazie a lui e a Nie Wiem il festival ci bagna di poesia.

Possiamo starcene sul bagnasciuga e immergervi un pochino i piedi. O tuffarci a capofitto nel mare di versi.
Ma non rimanere nell’aridità.

Ecco il programma. Da parte mia, non ho mai visto un programma di poesia così bello.

martedì 14 giugno | ore 18.30
Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)
Le Marche della Poesia
Luigi Socci e Valerio Cuccaroni presentano:
Francesco Accattoli La neve nel bicchiere (Fara, 2011)
Davide Nota La rimozione (Sigismundus, 2011)
Gianni D’Elia Trentennio (Einaudi, 2010)

La Punta della Lingua continua la sua ricognizione della poesia marchigiana dando ospitalità alle sue voci più affermate e affiancandole a quelle più promettenti delle ultime generazioni.

mercoledì 15 giugno | ore 18.45
Parco Hotel La Fonte (Portonovo)
Le Marche della Poesia
Elisabetta Pigliapoco presenta:
Renata Morresi Cuore comune (Pequod, 2010)
Manuel Cohen Cartoline di Marca (Marte, 2010)
Umberto Piersanti L’albero delle nebbie (Einaudi, 2008)
Interventi musicali Fabrizio Alessandrini: hang

Tre poeti dal nostro territorio, un territorio fatto di campi, fabbriche e cantieri, monti, colline e spiagge, costellato di riserve naturali e parchi nazionali.

ore 20.30 Fortino Napoleonico (Portonovo)
Cena a buffet

ore 21.45 Fortino Napoleonico (Portonovo)
L’Italia a pezzi
Manuel Cohen presenta in anteprima tre poeti dell’antologia “L’Italia a pezzi” (Cattedrale, 2011).
Concerto per voci dialettali:
Dina Basso (catanese)
Fabio Maria Serpilli (anconetano)
Edoardo Zuccato (alto-milanese)

venerdì 17 giugno | ore 18.30
Auditorium Polveriera, Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)
Googlism, copia-incolla e poesie cercate
Montaggi e smontaggi testuali ai tempi di internet
Incontro con gli autori Marco Giovenale e Gherardo Bortolotti

Due tra i più “spericolati” sperimentatori della poesia italiana contemporanea discuteranno del rapporto tra prosa e poesia e delle ultime poetiche di montaggio internazionali, partendo dalle loro opere più recenti.

ore 21.30
Auditorium Polveriera, Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)
Thanx 4 nothing
Reading di John Giorno

John Giorno (New York, 1936) è uno dei più importanti poeti performer della seconda metà del XX secolo. Figura chiave nel rapporto tra la Beat Generation e la Pop Art, instancabile sperimentatore di nuovi linguaggi e ibridazioni tra letteratura, arti figurative e musica, ha pubblicato versi su scatole di fiammiferi, magliette, tendine da finestra e tavolette di cioccolata. Nel 1965 ha fondato l’etichetta discografico-letteraria Giorno poetry systems, mentre del 1984 è la fondazione dell’AIDS treatment project, che si occupa del sostegno ai sieropositivi e ai malati di AIDS.
Impressionante la lista delle sue amicizie e collaborazioni: William S. Burroughs, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Patti Smith, Laurie Anderson, Philip Glass, Sonic Youth, Diamanda Galas, Keith Haring, Lydia Lunch, Allen Ginsberg…
Reading in inglese con sottotitoli in italiano. Testi espliciti.

sabato 18 giugno | ore 23.00
Monte Conero (Badìa di S.Pietro – Pian di Raggetti)
Escursione poetica con Franco Arminio
Interventi musicali Federico Occhiodoro: hang, tamburi a cornice
Loris Baccalà: hang

Una passeggiata notturna sui sentieri del Monte Conero, tra osservazione della natura e incisioni rupestri, in compagnia delle parole del poeta, narratore, regista e “paesologo” irpino Franco Arminio.
 In collaborazione con Forestalp
L’escursione è gratuita ma i posti limitati.
prenotazioni: Forestalp | tel. 071 9330066

domenica 19 giugno | ore 21.45
Chiesa di S. Maria (Portonovo)
Giovanni Lindo Ferretti Bella Gente d’Appennino
Giovanni Lindo Ferretti voce Ezio Bonicelli violino

La controversa voce delle storiche band Cccp, Csi e Pgr in una lettura ritmica, dallo spirito pasoliniano e anti-moderno, in consonanza con lo scenario di una delle più antiche chiese romaniche d’Europa.

lunedì 20 giugno | ore 18.30
Atelier Arco Amoroso (Ancona)
La poesia che si vede
Conversazione tra Luigi Socci e Sergio Garau con proiezioni a portata di mouse.

Tra poesie visive animate e scrittura collettiva 2.0, tra città virtuali di parole da percorrere in bicicletta e poesie-videogioco, una conversazione con Sergio Garau, performer digitale del collettivo Sparajurij Lab, con proiezioni di alcune delle più innovative opere di poesia digitale internazionale, dalla fine degli anni Cinquanta a oggi. E con un breve assaggio finale dal vivo della performance “I O game over”, già in tour per i festival di mezza Europa.
In collaborazione con Videodromo

ore 20.30 Parco Hotel La Fonte (Portonovo)
Cena a buffet

ore 22
Sala Chiesetta Hotel La Fonte (Portonovo)
Facebook Poetry 3a edizione

Decine di poeti in collegamento da tutta Italia (e non solo) daranno vita, ancora una volta, alla singolarissima disfida in rete della Facebook Poetry. Poche semplici regole: dati il primo, l’ultimo verso e una lunghezza massima di dieci, dato un limite temporale di 40 minuti, produrre un testo per l’occasione e postarlo sulla bacheca della Punta della Lingua. Al pubblico in sala (e a casa) verrà chiesto, oltre che di partecipare, anche di votare, il testo più riuscito. La Punta della Lingua è già su Facebook e cerca amici.

martedì 21 giugno | ore 18.45
Auditorium Polveriera, Parco del Cardeto “Franco Scataglini” (Ancona)
Non possiamo abituarci a morire
Per Luigi di Ruscio (Fermo 1930 – Oslo 2011) poeta, narratore e operaio
Letture di Ascanio Celestini
Intervengono Massimo Canalini, Angelo Ferracuti,
Mariano Guzzini e Giorgio Mangani
Coordina Valentina Conti

La Punta della Lingua rende omaggio al grande irregolare Luigi Di Ruscio, scomparso a Oslo il 23 febbraio di quest’anno, città nella quale era emigrato nel ’57 e dove aveva lavorato per 37 anni come operaio in una fabbrica di chiodi.
Un ricordo di uno dei più originali intellettuali marchigiani della seconda metà del Novecento nella memoria di amici, editori e compagni di strada.
Con ascolti di registrazioni inedite della viva voce del poeta.
In collaborazione con Edizioni Affinità Elettive

ore 21.30 Mole Vanvitelliana (Ancona)
Fabbrica
di e con Ascanio Celestini

Fabbrica è un racconto teatrale in forma di lettera, la storia di un capoforno alla fine della seconda guerra mondiale, raccontata da un operaio che viene assunto per sbaglio.
Questa replica di uno dei più bei lavori di Celestini è dedicata a Luigi Di Ruscio.
In collaborazione con Arci

Info:
www.lapuntadellalingua.it
lapuntadellalingua@niewiem.org
telefono 335 1099665